Attenzione

Questo articolo è stato pubblicato il 14 novembre 2010. Da allora molto è cambiato nel campo delle fotocamere digitali. Ciononostante, gli argomenti fondamentali sulla fotografia digitale sono ancora validi.

Come riprendere con le fotocamere reflex

Questo articolo intende dare alcuni suggerimenti sulla ripresa di video con le fotocamera reflex (in realtà dette DSLR) e sul successivo montaggio con Kdenlive.

Hardware della fotocamera

Lenti

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In generale, nel video gli obiettivi a focale fissa sono preferiti agli obiettivi zoom. (Alcune persone li preferiscono agli zoom anche in fotografia, ma è una questione di gusti e di modo di lavorare.) Perché? Una ragione psicologica è che neppure i nostri occhi possono fare lo zoom, quindi questo viene utilizzato raramente nei video. La ragione tecnica è che gli obiettivi a focale fissa sono più economici da costruire, e al tempo stesso offrono una qualità migliore: nitidezza e diaframma migliori (per limitare la profondità di campo, DOF). Aprire il diaframma permette di ottenere un’immagine dall’aspetto molto gradevole.

Alcuni esempi di obiettivi a focale fissa molto popolari sono le Nikon 50mm f/1.8D e le Canon 50mm f/1.8 II.

Se possiedi queste lenti, non dimenticarti però che non devi sempre riprendere con f/1.8. ;)

Filtro

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Filtro a densità neutra (NDF. Il pezzo di gommapane non fa parte del filtro

Collegato direttamente al punto precedente sulle lenti. Riprendere con un diaframma aperto va bene finché è buio, ma non in pieno giorno: sul sensore cadrebbe troppa luce. Inoltre si è costretti ad usare una velocità dell’otturatore elevata, il che produce dei movimenti a scatti. Il più delle volte vorrai avere una sorta di «mosso», che ai nostri occhi appare più naturale.

Se hai mai provato a seguire con gli occhi un uccello o un altro animale all’alba, saprai che i nostri occhi supportano il mosso.

Il trucco consiste quindi nel ridurre la quantità di luce con un filtro a densità neutra.

Riprendere

Diaframma, otturatore e ISO

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Come per la fotografia. Davvero? Non proprio. Come scritto sopra, normalmente si vorrà utilizzare un tempo di otturazione più lungo rispetto alla fotografia, in modo da ottenere il mosso dovuto al movimento, circa 1/50 s. (Questa è solo una regola empirica, come tutte le regole nel video: sono fatte per essere infrante.)

Inoltre, possono verificarsi alcuni problemi dovuti alla lettura del sensore riga per riga. Uno di questi è il cosiddetto effetto Rolling Shutter. Un’esposizione più lunga può, ma non necessariamente, evitare questi problemi. Questo avviene quando si effettuano riprese con lampade fluorescenti. Con tempi di otturazione brevi sullo schermo compaiono dei motivi a onde che si spostano dall’alto verso il basso; aumentando il tempo di otturazione è possibile nasconderli, se si raggiunge il tempo corretto.

A destra: due immagini scattate con la Nikon D90 dell’autore; quella a sinistra è stata scattata con il valore ISO più basso possibile, quella a destra con il valore più alto possibile.

Esposizione

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Se c’è abbastanza luce, l’immagine dovrebbe essere esposta alla massima luminosità possibile (senza eccedere con il clipping!). Se in post-produzione non è necessario aumentare troppo la luminosità, è possibile evitare parte del rumore nelle zone scure.

Bilanciamento del bianco

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Il bilanciamento del bianco dovrebbe essere il più accurato possibile, in quanto le fotocamere reflex supportano solo 8 bit per canale di colore (vedi anche il capitolo sul Waveform Monitor). Se fatto male, la maggior parte dell’informazione sul colore viene persa.

Le fotocamere reflex offrono inoltre diversi profili di ripresa, con differenti impostazioni di contrasto, saturazione e altro. Generalmente è preferibile una saturazione bassa rispetto a una elevata, soprattutto perché aumentare la saturazione è possibile in post-produzione, e poi perché impostazioni di saturazione elevate direttamente nella fotocamera possono provocare il clipping dei colori.

Puoi vedere la differenza nelle immagini di esempio qui a destra: quella più a sinistra sembra bluastra a causa di un bilanciamento del bianco sbagliato. È stata corretta nel post, ma la maggior parte della gamma tonale dei colori blu è andata persa. Quella più a destra è stata invece scattata con un bilanciamento del bianco adeguato.

Messa a fuoco automatica

La messa a fuoco automatica può anche essere abbastanza veloce a mettere a fuoco, ma non avrà successo nel momento più importante. È utile per ottenere il fuoco focale all’inizio, ma durante le riprese dovrebbe essere disattivata.

Suggerimenti specifici per la fotocamera

Nikon D90

La Nikon D90 è stata la prima fotocamera reflex a offrire i video 720/24p (contenitore AVI)

I video della D90 a 720p vengono ridimensionati in modo pessimo. Per questo motivo, nelle linee nette e oblique è possibile vedere un effetto a scalini. Se questo effetto risulta fastidioso in una clip, è possibile applicare il filtro Corregge gli artefatti a scalino delle Nikon D90. Scritto (ma non inventato) dall’autore originale, Granjow. Consulta la nostra pagina sulla Nikon D90 page per vedere un esempio dell’aspetto dell’effetto a scalini prima e dopo la correzione.

C’è una panoramica estesa sulla funzione video della D90 su dvxuser.com: Understanding and Optimizing the Nikon D90 D-Movie Mode Image.

Canon EOS 550D/Ti2 (e compagnia)

Queste fotocamere scattano in 1080p (codificatore H.264, contenitore MOV) ma registrano i video con un’altezza di 1088 pixels. Prima di MLT 0.5.6 dovevi eliminare gli 8 pixel in più con un effetto di ritaglio, dal basso o dall’alto. Le versione più recenti di MLT lo fanno automaticamente.